Quali incentivi possono richiedere le aziende in Lombardia?
Negli ultimi anni assumere nuovo personale è diventato sempre più complicato, soprattutto per le piccole e medie imprese che devono fare i conti con costi elevati, difficoltà nel trovare candidati qualificati e un mercato del lavoro in continuo cambiamento.
Proprio per questo motivo Regione Lombardia ha lanciato il programma “FORMARE per ASSUMERE”, una misura pensata per dare una mano concreta alle aziende del territorio attraverso bonus economici e voucher dedicati sia alle assunzioni sia alla formazione del personale.
In pratica, l’obiettivo è abbastanza semplice: aiutare le imprese ad assumere e, allo stesso tempo, favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di categorie che spesso fanno più fatica a trovare occupazione.
Un sostegno concreto alle imprese lombarde
La misura mette a disposizione diversi milioni di euro sotto forma di incentivi economici che le aziende possono richiedere rispettando determinati requisiti.
Parliamo di contributi che servono a coprire parte delle spese legate a:
- ricerca del personale;
- selezione dei candidati;
- nuove assunzioni;
- formazione dei dipendenti.
E diciamolo, in un periodo in cui trovare personale qualificato non è sempre così immediato, per molte aziende questo tipo di aiuto può fare parecchio comodo.
Voucher per la ricerca e selezione del personale
Tra gli incentivi previsti ci sono anche voucher dedicati alla ricerca del personale. Il contributo può essere utilizzato presso enti accreditati ai servizi per il lavoro, come:
- agenzie per il lavoro;
- società di recruiting;
- enti specializzati nella selezione del personale.
L’idea è quella di alleggerire almeno in parte i costi che un’azienda sostiene quando deve cercare nuove figure professionali. Perché spesso pubblicare annunci, fare colloqui e selezionare candidati richiede tempo, risorse e anche una certa organizzazione interna.
Soprattutto le realtà più piccole, che magari non hanno un reparto HR strutturato, possono trarre un vantaggio concreto da questo tipo di supporto.
Bonus occupazionale per chi assume
Uno degli aspetti più interessanti del programma riguarda il bonus dedicato alle nuove assunzioni.
Le aziende che inseriscono nuovo personale possono ottenere un incentivo economico variabile in base ad alcuni fattori, come età e genere della persona assunta. In alcuni casi il contributo può arrivare fino a cifre piuttosto importanti.
L’attenzione della misura si concentra soprattutto sulle categorie che statisticamente incontrano maggiori difficoltà nel trovare lavoro, ad esempio:
- donne;
- lavoratori over 55;
- persone con competenze meno specializzate;
- soggetti che rientrano nel mercato del lavoro dopo un periodo di inattività.
Insomma, non si tratta solo di aiutare le aziende a spendere meno, ma anche di favorire un’occupazione più inclusiva.
Incentivi aggiuntivi per le piccole imprese
Le aziende con meno di 50 dipendenti possono beneficiare di un ulteriore bonus aggiuntivo rispetto agli incentivi principali.
Ed è un dettaglio importante, perché sono proprio le piccole imprese a rappresentare una grossa fetta del tessuto economico lombardo. Molte di queste realtà spesso vorrebbero assumere, ma si trovano a fare i conti con margini ridotti e costi del personale sempre più alti.
Per accedere ai contributi è necessario rispettare alcune condizioni specifiche, tra cui:
- contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi oppure tempo indeterminato;
- minimo 20 ore lavorative settimanali;
- assunzione conforme ai requisiti previsti dal bando.
Conviene quindi verificare sempre con attenzione tutti i criteri richiesti prima di presentare domanda.
Voucher dedicati alla formazione dei dipendenti
Un altro punto centrale dell’iniziativa riguarda la formazione professionale.
Oggi molte aziende cercano personale qualificato, ma allo stesso tempo fanno fatica a trovare candidati già pronti per determinate mansioni. Per questo Regione Lombardia ha previsto voucher dedicati ai corsi di formazione dei dipendenti.
I percorsi formativi possono essere organizzati da:
- Università;
- Fondazioni ITS;
- enti accreditati;
- operatori specializzati nella formazione.
In alcuni casi possono partecipare anche enti non accreditati, soprattutto quando è necessario ottenere certificazioni specifiche o competenze tecniche particolari.
I corsi devono avere una durata minima stabilita dal programma e servono principalmente ad aggiornare le competenze dei lavoratori o facilitare l’inserimento in nuovi ruoli professionali.
Perché queste misure interessano sempre più aziende
Negli ultimi tempi molte imprese stanno cercando di sfruttare incentivi e agevolazioni per contenere il costo del lavoro e investire maggiormente sulle competenze interne.
Anche perché oggi assumere non significa soltanto trovare una persona disponibile, ma riuscire a individuare figure preparate, motivate e in grado di restare in azienda nel lungo periodo.
Ecco perché misure come “FORMARE per ASSUMERE” stanno attirando parecchia attenzione, soprattutto tra le PMI lombarde che vogliono crescere senza caricarsi di costi troppo pesanti fin dall’inizio.
Considerazioni finali
La politica attiva “FORMARE per ASSUMERE” rappresenta uno strumento interessante sia per le aziende sia per chi cerca occupazione.
Da una parte aiuta le imprese a ridurre i costi legati ad assunzione e formazione, dall’altra cerca di favorire l’inserimento lavorativo di categorie che spesso incontrano più ostacoli nel mercato del lavoro.
In un momento in cui molte aziende fanno fatica a trovare personale e i costi continuano a crescere, poter accedere a bonus e voucher può diventare un’opportunità concreta per investire sul futuro dell’impresa senza fare il classico passo più lungo della gamba.